Mariateresa Di Terlizzi

Colori e Branding: La Psicologia Dietro la Scelta della Palette

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Come scegliere una tavolozza di colori per il tuo brand

Come scegliere una tavolozza di colori per il tuo brand

La tavolozza di colori è uno degli elementi più importanti dell’identità visiva di un brand.

I colori che scegli per rappresentare la tua azienda possono influenzare il modo in cui il tuo pubblico percepisce il tuo messaggio, i tuoi valori e la tua personalità. Inoltre, i colori possono aiutarti a distinguerti dalla concorrenza e a creare una coerenza tra tutti i tuoi canali di comunicazione, dal sito web ai materiali stampati, dagli annunci ai social media.

Ma come scegliere una tavolozza di colori che sia adatta al tuo brand e che sia in grado di trasmettere le emozioni e le sensazioni che desideri? In questo articolo, ti guideremo attraverso alcuni passaggi fondamentali per scegliere i colori del tuo brand, tenendo conto della psicologia del colore, delle tendenze del momento e della tua identità aziendale. Ti mostreremo anche alcuni esempi di brand che hanno saputo utilizzare i colori in modo efficace e creativo.

1. Stabilisci l’identità del tuo brand

Prima di scegliere i colori del tuo brand, devi avere chiara la tua identità aziendale. Questa comprende gli aspetti che definiscono il carattere, i valori e la missione del tuo brand, come se fosse una persona. Devi chiederti come vuoi che il tuo brand sia percepito dal tuo pubblico e cosa lo rende unico e diverso dagli altri.

Per aiutarti a definire la tua identità aziendale, puoi creare una lista di aggettivi che descrivono il tuo brand, come ad esempio: innovativo, professionale, divertente, elegante, ecologico, ecc. Puoi anche pensare a quali sono i tuoi obiettivi, i tuoi punti di forza e i tuoi punti di debolezza, e a chi sono i tuoi clienti ideali.

Avere una chiara identità aziendale ti aiuterà a scegliere i colori che siano in linea con il tuo messaggio e che siano in grado di comunicare la tua personalità al tuo pubblico.

2. Esplora la psicologia del colore

Ogni colore ha un significato e una connotazione che può variare a seconda del contesto, della cultura e delle preferenze personali. Tuttavia, esistono alcune associazioni generali che possono aiutarti a capire quali emozioni e sensazioni possono suscitare i diversi colori. Questo campo di studio è chiamato psicologia del colore e si applica anche al branding.

La psicologia del colore ti aiuta a scegliere i colori che siano in grado di trasmettere il messaggio e i valori del tuo brand, e di creare una connessione emotiva con il tuo pubblico. Ad esempio, se il tuo brand vuole comunicare fiducia, professionalità e affidabilità, potresti optare per il blu, che è il colore più associato a questi concetti. Se invece vuoi esprimere creatività, passione e energia, potresti scegliere il rosso, che è il colore più stimolante e intenso.

Il significato dei colori

Ovviamente, non esiste una regola fissa che ti dica quali colori usare per il tuo brand, ma puoi usare la psicologia del colore come una guida per orientare le tue scelte.

Qui di seguito, ti presentiamo alcuni dei colori più comuni e i loro significati:

  • Rosso: è il colore dell’amore, della passione, dell’energia, dell’azione, del pericolo e dell’urgenza. Può attirare l’attenzione, stimolare l’appetito e aumentare il battito cardiaco. Alcuni esempi di brand che usano il rosso sono Coca-Cola, Netflix e Ferrari.
  • Arancione: è il colore della creatività, dell’ottimismo, dell’entusiasmo, dell’avventura e del divertimento. Può trasmettere calore, vitalità e gioia. Alcuni esempi di brand che usano l’arancione sono Fanta, Nickelodeon e Amazon.
  • Giallo: è il colore della felicità, dell’amicizia, della positività, della luce e dell’intelligenza. Può evocare allegria, stimolare la mente e attirare l’attenzione. Alcuni esempi di brand che usano il giallo sono McDonald’s, IKEA e Snapchat.
  • Verde: è il colore della natura, della salute, della crescita, dell’armonia e dell’ecologia. Può trasmettere freschezza, tranquillità e speranza. Alcuni esempi di brand che usano il verde sono Starbucks, Spotify e Greenpeace.
  • Blu: è il colore del cielo, dell’acqua, della fiducia, della professionalità, della sicurezza e della calma. Può trasmettere serietà, affidabilità e autorità. Alcuni esempi di brand che usano il blu sono Facebook, IBM e Samsung.
  • Viola: è il colore della regalità, della spiritualità, della fantasia, del mistero e dell’innovazione. Può trasmettere eleganza, originalità e magia. Alcuni esempi di brand che usano il viola sono Cadbury, Twitch e Hallmark.
  • Rosa: è il colore della femminilità, della dolcezza, della tenerezza e della romanticità. Può trasmettere delicatezza, affetto e gentilezza. Alcuni esempi di brand che usano il rosa sono Barbie, Victoria’s Secret e Cosmopolitan.
  • Marrone: è il colore della terra, del legno, della stabilità, della solidità e della naturalezza. Può trasmettere semplicità, autenticità e comfort. Alcuni esempi di brand che usano il marrone sono UPS, Hershey’s e Timberland.
  • Nero: è il colore dell’eleganza, del potere, del lusso e della sofisticatezza. Può trasmettere forza, autorità e mistero. Alcuni esempi di brand che usano il nero sono Chanel, Nike e Apple.
  • Bianco: è il colore della purezza, della semplicità, della pulizia e della modernità. Può trasmettere chiarezza, minimalismo e neutralità. Alcuni esempi di brand che usano il bianco sono Adidas, Dove e Tesla.

3. Cerca la giusta ispirazione

Dopo aver esplorato la psicologia del colore e aver identificato i colori che si adattano meglio al tuo brand, puoi cercare la giusta ispirazione per creare la tua tavolozza di colori. Puoi farti ispirare da qualsiasi cosa, dalla natura alla moda, dall’arte al design, dalle emozioni alle esperienze.

Puoi usare strumenti online come Pinterest, Instagram o Behance per cercare immagini, illustrazioni, fotografie o grafiche che ti colpiscono per i loro colori. Puoi anche guardare i siti web, i loghi e i materiali di marketing di altri brand, sia del tuo settore che di altri, per vedere come usano i colori e quali effetti creano.

L’importante è creare una raccolta di fonti di ispirazione che ti aiutino a visualizzare i colori che vuoi usare per il tuo brand e che ti facciano sentire in sintonia con la tua identità aziendale.

4. Scegli il colore primario

Una volta che hai trovato la tua ispirazione, puoi iniziare a scegliere i colori che comporranno la tua tavolozza. Il primo passo è scegliere il colore primario, ovvero il colore che rappresenterà il tuo brand in modo più evidente e che sarà il più usato nelle tue comunicazioni. Il colore primario dovrebbe essere il colore che meglio esprime la tua personalità, i tuoi valori e il tuo messaggio, e che crea la connessione emotiva più forte con il tuo pubblico.

Per scegliere il colore primario, puoi usare strumenti online come Adobe Color, Coolors o Paletton, che ti permettono di creare e modificare le tue palette di colori, e di vedere come si combinano tra loro. Puoi anche usare un generatore di colori per il brand, che ti suggerisce dei colori in base al nome e alla descrizione del tuo brand.

Quando scegli il colore primario, devi tenere in mente alcuni aspetti, come:

  • La tonalità: è la sfumatura di base del colore, come il rosso, il verde o il blu. Puoi scegliere una tonalità che si adatti al tuo settore di attività, al tuo pubblico di riferimento e al tuo messaggio. Ad esempio, se il tuo brand opera nel settore della salute o dell’ecologia, potresti scegliere una tonalità di verde, che è il colore più associato a questi concetti.
  • La saturazione: è l’intensità o la purezza del colore, che va dal grigio al colore più vivido. Puoi scegliere una saturazione che si adatti al tuo livello di energia, di emozione e di personalità. Ad esempio, se il tuo brand vuole comunicare vitalità, passione e creatività, potresti scegliere una saturazione alta, che rende il colore più brillante e accattivante
  • La luminosità: è la quantità di luce o di oscurità del colore, che va dal bianco al nero. Puoi scegliere una luminosità che si adatti al tuo tono di voce, al tuo umore e alla tua atmosfera. Ad esempio, se il tuo brand vuole comunicare eleganza, lusso e sofisticatezza, potresti scegliere una luminosità bassa, che rende il colore più profondo e ricco.

5. Scegli il colore secondario

I colori secondari sono i colori che accompagnano il colore primario nella tua tavolozza e che servono a creare contrasto, armonia e varietà nelle tue comunicazioni. I colori secondari possono essere usati per evidenziare elementi importanti, come i pulsanti, i link, i titoli o le icone, o per creare sfondi, bordi, ombre o gradienti.

Per scegliere i colori secondari, devi tenere in mente la relazione che hanno con il colore primario e tra di loro. Esistono diversi modi per combinare i colori, che si basano sulla ruota dei colori, ovvero un diagramma che rappresenta i colori primari (rosso, giallo e blu), i colori secondari (verde, arancione e viola) e i colori terziari (i colori ottenuti mescolando i colori primari e secondari).

Combinare i colori

Qui di seguito, ti presentiamo alcuni dei metodi più comuni per combinare i colori:

  • Combinazione monocromatica: si usa una sola tonalità di colore, variando la saturazione e la luminosità. Questo metodo crea una combinazione armoniosa e semplice, ma può risultare monotona e poco interessante. Ad esempio, se il tuo colore primario è il blu, puoi usare dei blu più chiari o più scuri come colori secondari.
  • Combinazione analogica: si usano tre o più colori adiacenti nella ruota dei colori, che hanno una tonalità simile. Questo metodo crea una combinazione armoniosa e gradevole, ma può risultare poco contrastante e poco distintiva. Ad esempio, se il tuo colore primario è il verde, puoi usare dei verdi, dei gialli e dei blu come colori secondari.
  • Combinazione complementare: si usa il colore opposto al colore primario nella ruota dei colori, che ha una tonalità contrastante. Questo metodo crea una combinazione vivace e dinamica, ma può risultare troppo forte e stancante. Ad esempio, se il tuo colore primario è il rosso, puoi usare il verde come colore secondario.
  • Combinazione triadica: si usano tre colori equidistanti nella ruota dei colori, che hanno una tonalità diversa. Questo metodo crea una combinazione equilibrata e varia, ma può risultare troppo complessa e confusa. Ad esempio, se il tuo colore primario è il viola, puoi usare il verde e l’arancione come colori secondari.
  • Combinazione tetradica: si usano quattro colori equidistanti nella ruota dei colori, che hanno due tonalità complementari. Questo metodo crea una combinazione ricca e vibrante, ma può risultare troppo caotica e disordinata. Ad esempio, se il tuo colore primario è il rosso, puoi usare il verde, il viola e il giallo come colori secondari.

Combinazioni di colori

Quando scegli i colori secondari, devi anche tenere in mente il numero di colori da usare, la proporzione tra i colori e il contrasto tra i colori. In generale, si consiglia di usare non più di cinque colori nella tua tavolozza, di usare il colore primario per il 60% delle tue comunicazioni, i colori secondari per il 30% e i colori terziari per il 10%, e di usare colori chiari su sfondi scuri e viceversa, per garantire una buona leggibilità e una buona accessibilità.

Puoi usare gli stessi strumenti online che ti abbiamo suggerito per il colore primario per scegliere i colori secondari, e vedere come si combinano tra loro e con il colore primario. Puoi anche usare un selettore di colori per il brand, che ti aiuta a trovare i colori secondari in base al tuo colore primario e alla tua identità aziendale.

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