Mariateresa Di Terlizzi

Come scegliere e usare i font nella tua comunicazione

Corporate Identity 5

I font e i caratteri tipografici sono elementi fondamentali della comunicazione visiva, che influenzano la leggibilità, l’estetica, il tono e il messaggio di un testo. Saper scegliere e usare i font in modo appropriato è una competenza essenziale per ogni designer, grafico, editor e scrittore.

In questo post ti darò alcuni consigli pratici su come scegliere il font giusto per il tuo sito web, il tuo logo, il tuo biglietto da visita, il tuo packaging o qualunque altro progetto che richieda l’uso di testi.

Fattori che garantiscono la leggibilità del font

1. Scegli lo stile adatto alla tua attività

Il primo passo per scegliere il font è capire quale sia l’immagine che vuoi trasmettere della tua attività e quale sia il pubblico a cui ti rivolgi. Il font deve essere in linea con il tuo brand, il tuo settore, il tuo stile e il tuo obiettivo.

Ad esempio, se la tua attività è elegante e raffinata, puoi optare per un font serif, che conferisce un senso di classicità, autorevolezza e professionalità. Se invece la tua attività è moderna e innovativa, puoi scegliere un font sans serif, che esprime dinamicità, semplicità e pulizia. Se la tua attività è creativa e originale, puoi osare con un font decorativo, che attira l’attenzione e mostra la tua personalità.

Fai ricerca e vedi cosa fanno i tuoi concorrenti prima di scegliere il font per la tua comunicazione. Cerca di distinguerti, ma senza strafare.

2. Scegli font leggibili

Il secondo passo per scegliere il font è assicurarsi che sia leggibile, sia a schermo che su carta. Il font deve permettere al lettore di capire facilmente il tuo messaggio, senza affaticare la vista o creare confusione.

La dimensione del font

La dimensione del font non deve essere né troppo piccola né troppo grande, ma adeguata al contesto e al supporto. In generale, si consiglia di usare una dimensione tra i 12 e i 16 pixel per i testi a schermo e tra i 10 e i 12 punti per i testi su carta.

Il peso del font

Il peso del font non deve essere né troppo sottile né troppo spesso, ma equilibrato e contrastante. In generale, si consiglia di usare un peso normale o bold per i titoli e un peso light o regular per i testi.

La spaziatura del font

non deve essere né troppo stretta né troppo larga, ma armoniosa e proporzionata. In generale, si consiglia di usare una spaziatura tra le lettere (kerning) e tra le parole (tracking) che sia coerente con il font e con la dimensione. Per la spaziatura tra le righe (interlinea), si consiglia di usare un valore tra il 120% e il 150% della dimensione del font.

La forma del font

La spaziatura del font non deve essere né troppo complessa né troppo semplice, ma chiara e distintiva. In generale, si consiglia di evitare i font con troppi dettagli, ornamenti, curve o angoli, che possono rendere difficile la lettura. Si consiglia anche di evitare i font con lettere troppo simili tra loro, che possono creare ambiguità.

Di solito, per i testi lunghi si consiglia di utilizzare font serif, che facilitano la lettura grazie alle grazie, cioè le terminazioni delle lettere che guidano l’occhio lungo la riga. Per i testi a schermo, però, vanno bene anche i font sans serif, che sono più adatti alla risoluzione dei dispositivi e che danno un aspetto più moderno e pulito.

3. Accoppia due font diversi

Il terzo passo per scegliere il font è combinare due font diversi, uno per i titoli e uno per i testi. Questo ti permette di dare maggiore personalità alla tua comunicazione, creando un contrasto visivo e una gerarchia informativa.

Puoi fare una scelta più conservatrice, combinando un font serif e un font sans serif, oppure una scelta più audace, combinando due font decorativi completamente diversi. Non importa cosa tu decida, devi assicurarti di avere un buon contrasto, ma anche una certa armonia, tra i due font. Per fare questo, devi tenere conto di alcuni criteri, come:

La compatibilità stilistica

I due font devono avere uno stile simile o complementare, che si adatti alla tua attività e al tuo messaggio. Ad esempio, se la tua attività è vintage, puoi abbinare un font retrò con un font moderno, creando un effetto di contrasto interessante. Se invece la tua attività è minimalista, puoi abbinare due font geometrici, creando un effetto di coerenza elegante.

La compatibilità strutturale

I due font devono avere una struttura simile o proporzionata, che si adatti al contesto e al supporto. Ad esempio, se usi un font con lettere alte e strette per i titoli, puoi abbinarlo con un font con lettere basse e larghe per i testi, creando un equilibrio visivo. Se invece usi un font con lettere grandi e spesse per i titoli, puoi abbinarlo con un font con lettere piccole e sottili per i testi, creando un contrasto dinamico.

La compatibilità cromatica

I due font devono avere un colore simile o contrastante, che si adatti alla tua palette e alla tua grafica. Ad esempio, se usi un font nero per i titoli, puoi abbinarlo con un font grigio per i testi, creando un effetto di sfumatura sobria. Se invece usi un font colorato per i titoli, puoi abbinarlo con un font bianco per i testi, creando un effetto di risalto vivace.

Risorse utili

Per scegliere e usare i font nella tua comunicazione, puoi avvalerti di alcune risorse online che ti aiutano a trovare, confrontare e combinare i font in modo facile e veloce. Eccone alcune che ti consiglio:

  • Google Fonts: una libreria di font gratuiti e open source, che puoi scaricare o usare direttamente sul tuo sito web. Puoi filtrare i font per categoria, lingua, popolarità, tendenza e altro. Puoi anche visualizzare i font in diversi formati, dimensioni, colori e sfondi. Puoi anche creare delle collezioni di font e vedere come si abbinano tra loro.
  • Font Pair: un sito che ti suggerisce delle coppie di font da Google Fonts, divise per stile e categoria. Puoi scegliere tra diverse combinazioni di font serif, sans serif, display, handwriting e monospace. Puoi anche vedere degli esempi di come i font si comportano in diversi contesti, come titoli, sottotitoli, testi e citazioni.
  • Font Squirrel: un sito che ti offre una vasta selezione di font gratuiti e di qualità, che puoi scaricare o usare sul tuo sito web. Puoi cercare i font per nome, stile, licenza, popolarità e altro. Puoi anche usare il tool Matcherator, che ti permette di identificare un font da un’immagine, caricando una foto o inserendo un URL.
  • What Font Is: un altro sito che ti permette di identificare un font da un’immagine, caricando una foto o inserendo un URL. Ti mostra i font più simili a quello che cerchi, indicandoti il nome, il prezzo, la licenza e il link per scaricarlo o acquistarlo. Ti mostra anche dei suggerimenti di font che si abbinano bene con quello che cerchi.

Gli stili: Serif, Sans Serif, Slab Serif, Display, Monospace e Script

FONT SERIF

StileDescrizioneEsempiUso consigliato
SERIFFont con le grazie, cioè le terminazioni delle lettere che guidano l’occhio lungo la riga. Conferiscono un senso di classicità, autorevolezza e professionalità. Adatti per i testi lunghi e stampati.Times New Roman, Georgia, GaramondLibri, riviste, giornali, tesi, documenti ufficiali

FONT SANS SERIF

StileDescrizioneEsempiUso consigliato
SANS SERIFFont senza le grazie, cioè con le lettere semplici e pulite. Esprimono dinamicità, semplicità e modernità. Adatti per i testi a schermo e i titoli.Arial, Helvetica, VerdanaSiti web, app, loghi, poster, presentazioni

FONT SLAB SERIF

StileDescrizioneEsempiUso consigliato
SLAB SERIFFont con le grazie spesse e squadrate, che danno un aspetto robusto e solido. Sono adatti per i titoli, i sottotitoli e i testi brevi, soprattutto in ambito editoriale, giornalistico e tecnologico.Rockwell, Roboto Slab, Museo SlabLibri, riviste, giornali, brochure, siti web

FONT DISPLAY

StileDescrizioneEsempiUso consigliato
DISPLAYFont decorativi, cioè con le lettere elaborate e originali. Attirano l’attenzione e mostrano la personalità. Adatti per i loghi, i poster e le intestazioni.Jokerman, Comic Sans, ImpactBranding, pubblicità, eventi, inviti, biglietti

FONT MONOSPACE

StileDescrizioneEsempiUso consigliato
MONOSPACEFont con la larghezza fissa, cioè con le lettere tutte della stessa dimensione. Danno un aspetto di precisione, uniformità e tecnologia. Adatti per il codice, le tabelle e le citazioni.Courier, Lucida Console, MonacoProgrammazione, dati, report, citazioni

FONT SCRIPT

StileDescrizioneEsempiUso consigliato
SCRIPTFont che imitano la scrittura a mano, cioè con le lettere collegate e fluide. Trasmettono un senso di eleganza, creatività e naturalezza. Adatti per le firme, le inviti e i biglietti.Brush Script, Lucida Handwriting, MatisseMatrimoni, feste, regali, cartoline

Come i font trasmettono emozioni e sensazioni

I font e i caratteri tipografici sono elementi fondamentali della comunicazione visiva, che influenzano non solo la leggibilità e l’estetica, ma anche il tono e il messaggio di un testo. Saper scegliere e usare i font in modo appropriato è una competenza essenziale per ogni designer, grafico, editor e scrittore.

Ma come si fa a scegliere il font giusto per il nostro progetto? Quali criteri dobbiamo seguire? E soprattutto, quali emozioni e sensazioni vogliamo trasmettere al nostro pubblico?

In questo post ti darò alcuni consigli pratici su come i font trasmettono emozioni e sensazioni, e come puoi sfruttare questa conoscenza per comunicare in maniera efficace e coinvolgente.

Il potere emotivo dei font

I font hanno un potere emotivo che va oltre il significato delle parole che compongono. Come il colore, i font hanno un forte impatto sulla nostra mente, ci permettono di evocare emozioni e sensazioni nel nostro pubblico, saperli usare e riconoscere ci aiuta a definire il messaggio che vogliamo trasmettere. I font sono composti da tante piccole parti che definiscono lo stile e di conseguenza il font. Queste parti sono chiamate caratteristiche tipografiche.

Caratteristiche tipografiche

  • La forma: è il disegno delle lettere, che può essere più o meno complesso, arrotondato o angoloso, regolare o irregolare, ecc.
  • La dimensione: è l’altezza delle lettere, che può essere più o meno grande, e che influisce sulla visibilità e sull’importanza del testo.
  • Il peso: è lo spessore delle lettere, che può essere più o meno marcato, e che influisce sul contrasto e sull’enfasi del testo.
  • La spaziatura: è la distanza tra le lettere, le parole e le righe, che può essere più o meno ampia, e che influisce sull’armonia e sulla leggibilità del testo.

Emozioni e sensazioni

Ognuna di queste caratteristiche tipografiche ha un effetto emotivo sul lettore, che può essere positivo o negativo, a seconda del contesto e del messaggio. Vediamo alcuni esempi di come le caratteristiche tipografiche trasmettono emozioni e sensazioni.

  • La forma: le lettere con forme arrotondate e morbide trasmettono un senso di amicizia, calore, dolcezza, simpatia, mentre le lettere con forme angolose e dure trasmettono un senso di forza, aggressività, serietà, autorità.
  • La dimensione: le lettere con dimensioni grandi trasmettono un senso di importanza, evidenza, sicurezza, dominanza, mentre le lettere con dimensioni piccole trasmettono un senso di modestia, discrezione, riservatezza, sottomissione.
  • Il peso: le lettere con peso spesso trasmettono un senso di contrasto, enfasi, dinamicità, energia, mentre le lettere con peso sottile trasmettono un senso di sfumatura, delicatezza, eleganza, raffinatezza.
  • La spaziatura: le lettere con spaziatura ampia trasmettono un senso di armonia, equilibrio, apertura, respiro, mentre le lettere con spaziatura stretta trasmettono un senso di tensione, compressione, chiusura, affollamento.

Come scegliere il font in base alle emozioni e alle sensazioni

Ora che abbiamo visto come le caratteristiche tipografiche trasmettono emozioni e sensazioni, possiamo usare questa conoscenza per scegliere il font più adatto al nostro progetto. Per fare questo, dobbiamo tenere conto di alcuni fattori, come:

  • Il messaggio: è il contenuto del nostro testo, che può essere informativo, persuasivo, narrativo, ecc. Dobbiamo scegliere il font che sia in linea con il tono e il significato del nostro messaggio, che sia coerente e chiaro.
  • Il pubblico: è il destinatario del nostro testo, che può essere generico o specifico, giovane o adulto, esperto o profano, ecc. Dobbiamo scegliere il font che sia adatto al nostro pubblico, che sia attraente e coinvolgente.
  • Il contesto: è l’ambiente in cui il nostro testo viene visualizzato, che può essere un sito web, un logo, un poster, un libro, ecc. Dobbiamo scegliere il font che sia appropriato al nostro contesto, che sia visibile e leggibile.

In base a questi fattori, possiamo scegliere tra diversi stili di font, che si possono raggruppare in cinque categorie principali:

  • Serif: sono i font con le grazie, cioè le terminazioni delle lettere che guidano l’occhio lungo la riga. Conferiscono un senso di classicità, autorevolezza e professionalità. Adatti per i testi lunghi e stampati. Esempi: Times New Roman, Georgia, Garamond.
  • Sans serif: sono i font senza le grazie, cioè con le lettere semplici e pulite. Esprimono dinamicità, semplicità e modernità. Adatti per i testi a schermo e i titoli. Esempi: Arial, Helvetica, Verdana.
  • Display: sono i font decorativi, cioè con le lettere elaborate e originali. Attirano l’attenzione e mostrano la personalità. Adatti per i loghi, i poster e le intestazioni. Esempi: Jokerman, Comic Sans, Impact.
  • Monospace: sono i font con la larghezza fissa, cioè con le lettere tutte della stessa dimensione. Danno un aspetto di precisione, uniformità e tecnologia. Adatti per il codice, le tabelle e le citazioni. Esempi: Courier, Lucida Console, Monaco.
  • Script: sono i font che imitano la scrittura a mano, cioè con le lettere collegate e fluide. Trasmettono un senso di eleganza, creatività e naturalezza. Adatti per le firme, le inviti e i biglietti. Esempi: Brush Script, Lucida Handwriting, Matisse.

Ognuno di questi stili di font trasmette delle emozioni e delle sensazioni diverse, che possiamo riassumere in questa tabella:

STILEEmozioniSensazioni
SerifRispetto, fiducia, serietàClassicità, autorevolezza, professionalità
Sans serifChiarezza, semplicità, modernitàDinamicità, semplicità, pulizia
Slab serifSolidità, sicurezza, praticitàRobustezza, concretezza, funzionalità
DisplayCuriosità, originalità, personalitàAttenzione, creatività, diversità
MonospacePrecisione, uniformità, tecnologiaPrecisione, uniformità, tecnologia
ScriptEleganza, cordialità, naturalezzaEleganza, creatività, naturalezza

Esempi di font che trasmettono emozioni e sensazioni

Per darti un’idea di come i font trasmettono emozioni e sensazioni, ti mostro alcuni esempi di font che puoi usare per i tuoi progetti, in base al tipo di emozione o sensazione che vuoi evocare.

  • Font che trasmettono gioia: se vuoi comunicare un messaggio allegro, positivo, divertente, puoi usare dei font che siano vivaci, colorati, dinamici, originali. Ad esempio, puoi usare dei font come Baloo, Comic Sans, Jolly Roger.
  • Font che trasmettono tristezza: se vuoi comunicare un messaggio malinconico, negativo, drammatico, puoi usare dei font che siano scuri, sbiaditi, statici, semplici. Ad esempio, puoi usare dei font come Arial, Times New Roman, Courier.
  • Font che trasmettono paura: se vuoi comunicare un messaggio spaventoso, pericoloso, inquietante, puoi usare dei font che siano distorti, irregolari, spigolosi, elaborati. Ad esempio, puoi usare dei font come Bloody, Chiller, Nightmare.
  • Font che trasmettono amore: se vuoi comunicare un messaggio romantico, affettuoso, dolce, puoi usare dei font che siano arrotondati, morbidi, curvi, eleganti. Ad esempio, puoi usare dei font come Brush Script, Lucida Handwriting, Matisse.

Corporate Identity

Vuoi un logo che parli davvero del tuo brand?

Prenota ora una consulenza gratuita per scoprire come possiamo creare insieme un’identità visiva distintiva per te! 

Guarda la pagina relativa al nostro servizio di Corporate Identity.